Mi Sento Inutile e Non Reagisco: Come Uscirne?

A causa di eventi negativi, in famiglia come al lavoro, oppure tra amici, spesso capita di sentirsi inutili per tutti. Trattasi di una situazione e di una condizione psicologica che si manifesta in genere in età giovanile.

Molti ragazzi che si rivolgono ad uno psicologo si presentano proprio con la frase mi sento inutile e non reagisco, e lo stesso dicasi per le ragazze con mi sento inutile e sola. Ed allora, come uscire da una situazione di apparente ed assoluta inutilità?

Mi sento inutile e non reagisco, le cause

Ebbene, la prima cosa da fare, per uscire da una sensazione di immobilismo e di inutilità diventata oramai cronica, è quella di darsi la risposta del perché si è arrivati a tal punto.

Per esempio le cause possono essere rappresentate da un lutto, da un tradimento, da una malattia, da una forte delusione in amicizia. Ed ancora dalla fine di una storia d’amore, dalla perdita del lavoro oppure da una combinazione di questi come di tanti altri eventi negativi.

Mi sento inutile e non reagisco, gli effetti

Dopo aver compreso quali sono le vere cause per cui ci si sente inutili, e per le quali si fa fatica a reagire, occorre poi combattere quelli che sono i sintomi fisici e psicologici legati al proprio stato.

Ci riferiamo, nello specifico, alla mancanza di forze e ad una stanchezza diffusa associata ad insonnia, ad inappetenza e spesso anche a disturbi gastrici ed intestinali.

A poco a poco per uscirne, occorre fissare nuovi obiettivi di vita mettendosi alle spalle ogni reazione emotiva che, per chi si sente inutile, e non sa reagire, di norma è stressante e spossante.

In particolare, queste reazioni emotive spaziano da una facile propensione al pianto ed alla disperazione agli sbalzi di umore e passando per una visione sempre pessimistica associata alla facile inclinazione allo sconforto ed alla sfiducia in se stessi e, quindi, anche nelle proprie capacità.

Nei casi più gravi, inoltre, il senso di inutilità può pure portare a manifestare ostilità ed avversione verso gli altri anche attraverso scatti d’ira ed eccessi di rabbia.

Con la conseguenza che è spesso comune non solo la tendenza ad incolpare gli altri del proprio malessere, ma anche ad avere difficoltà a relazionarsi ed a comprendere i sentimenti degli altri anche quando questi sono disposti ad aiutarci.

Mi sento inutile e non reagisco, le vie d'uscita

Per uscire dallo stato di inutilità non esiste la via d'uscita migliore per eccellenza, ma di sicuro può essere ad esempio determinante decidere di farsi aiutare dalle persone più care, siano questi amici o parenti.

Lo stesso dicasi per la scelta, dopo aver magari più volte rifiutato, di intraprendere un percorso, un ciclo di sedute con uno psichiatra, con uno psicologo oppure con uno psicoterapeuta al fine di uscire da quella sensazione di vuoto esistenziale che, come un interruttore, spegne la luce dentro le persone.

Quel che serve quindi, rivolgendosi ad uno specialista, è in sostanza un piccolo atto di coraggio che può contribuire a ridare un senso alla propria vita.

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